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Zucchero
the tex
icon5  view post Posted on 18/2/2007, 12:05Quote

Utente cancellato






Un'anima blues nel corpo di un bianco.
Il 25 settembre 1955 Roncocesi (provincia di Reggio Emilia) sembra un po' il sud degli States, e il piccolo Adelmo Fornaciari riceve i cromosomi giusti per diventare il primo italiano a saper fare del gran rhythm'n'blues.
Prima che il pubblico si accorga di lui ci vuole un maestro di scuola e 3 band giovanili: il maestro è quello che gli affibbia il soprannome Zucchero, le band sono quelle in cui si fa le ossa e perfeziona il suo particolarissimo stile canoro (Le Nuove Luci, Sugar & Daniel e Sugar & Candies).
Poi arriva l'anno 1981 e l'onda del successo inizia a sollevarlo in direzione della cresta: la vittoria al Festival di Castrocaro con il brano "Canto Te" è seguita l'anno successivo dalla prima partecipazione al Festival di Sanremo e 2 anni dopo dal primo album ("Un Po' Di Zucchero") e dalla seconda partecipazione a Sanremo.
Ma qualcosa non soddisfa Zucchero, che ancora non ha trovato il giusto equilibrio musicale e che decide di prendersi una pausa per volare in California a trovare Corrado Rustici e a conoscere Randy Jackson: è esattamente ciò di cui ha bisogno per trovare una più matura mescolanza fra canzone melodica e rhythm'n'blues.
Torna a Sanremo per la terza volta, presenta il brano "Donne", arriva penultimo ma conquista il cuore e le orecchie degli italiani. Si ripete una formula che a Sanremo ha esempi illustri: piazzarsi male significa sfondare definitivamente nel mondo della musica, e infatti il successo di "Donne" spinge alto in classifica il suo album #2 ("Zucchero & The Randy Jackson Band", anno 1985).
Quanto solido sia il successo ottenuto lo si capisce l'anno successivo: Zucchero pubblica "Rispetto", conquista la prima posizione nella hit parade italiana e vince il Festivalbar. Solo qualche mese prima aveva partecipato a Italy For Italy, iniziativa benefica in favore delle popolazioni alluvionate e spia di un impegno mai venuto meno negli anni successivi, quando soprattutto all'interno del Pavarotti & Friends avrà modo di utilizzare la sua musica in favore dei meno fortunati.
Il 1987 è l'anno dell'ennesima conferma col botto: l'album "Blue's" arriva a 1,3 milioni di copie e diventa il disco più venduto dell'anno, grazie anche alle prestigiose collaborazioni sia all'interno dell'album (Clarence Clemmons e i Memphis Horns) sia nella successiva tournée promozionale (Joe Cocker e Miles Davis).
La libertà artistica che il successo gli concede lo spinge anche in direzioni inedite: nel 1988 firma la colonna sonora di "Snack Bar Budapest" (di Tinto Brass) e si getta nell'ambiziosa nuova versione del brano "Dune Mosse" accanto al grande Miles Davis.
L'album #6 è "Oro, Incenso & Birra" (1989), da molti considerato il suo lavoro più bello e nuovo record di vendite (1,7 milioni di copie).
Il disco conferma l'abitudine alle collaborazioni prestigiose e aggiunge una new entry: alla chitarra di Eric Clapton è infatti assegnato l'assolo del brano "Wonderful World". Le premesse per il tour promozionale sono ottime, ma la realtà va ben oltre lo sperato: l'imponente giro del mondo ha il suo apice nei 2 storici concerti di Mosca (che nel 1991 diventano "Zucchero Live At The Kremlin", ripubblicato nel 2005 in DVD).
Nel 1992 Zucchero è ormai uno degli musicisti italiani più famosi nel mondo ed è in quest'ottica che si inseriscono la versione inglese di "Senza Una Donna" (in coppia con Paul Young, #1 in molte chart d'Europa e 4° posto negli Usa), il testo per la versione italiana di "Mad About You" di Sting ("Muoio Per Te") e la partecipazione al Freddie Mercury Tribute (20 aprile, stadio Wembley di Londra).
Ma il 1992 è anche l'anno della pubblicazione di "Miserere", album il cui successo consente a Zucchero di vincere il World Music Award 1993 come artista italiano che ha venduto più dischi nel mondo. Accadono altre 2 cose importanti nel 1992. La prima: Zucchero scopre il giovane Andrea Bocelli e la giovanissima Giorgia. La seconda: insieme a Luciano Pavarotti concepisce il gala benefico Pavarotti & Friends.
Nel 1994 Zucchero pubblica "Diamante", una raccolta dei suoi più grandi successi in versione Latino Americana, ed è l'unico artista europeo a partecipare al secondo festival di Woodstock. L'album successivo è "Spirito DiVino" (1995), che nasce dal desiderio di immergersi nella scena musicale di New Orleans e regala a Zucchero il secondo World Music Awards come artista italiano più venduto nel mondo.
A questo punto è tempo di greatest hits: "The Best Of Zucchero" (1996) domina le classifiche europee, vende quasi 3 milioni di copie e spalanca a Zucchero le porte della "Faber Companion To 20th Century Popular Music", la più autorevole enciclopedia della musica moderna del ventesimo secolo (è il primo italiano a farvi parte).
"Bluesugar" (1998) contiene il brano "Blue", di cui è autore Bono degli U2, e lancia gli ormai consueti live trionfali e le prestigiosissime collaborazioni (all'IMST Festival in Austria, compare come special guest dei Rolling Stones davanti a un pubblico di 200.000 persone; a Monaco accompagna Michael Jackson nel concerto di beneficenza in favore della Croce Rossa: poi viene invitato dagli U2 a partecipare al New York Net Aid Charity, evento benefico trasmesso in mondovisione).
Il 2001 è l'anno di "Shake", anticipato dal successo del singolo "Baila (Sexy Thing)" e da una prevendita trionfale (300.000 prenotazioni). L'enorme fama di Zucchero spinge un colosso come Dreamworks Pictures ad affidargli la colonna sonora della versione italiana del cartoon "Spirit: Cavallo Selvaggio" ('esordio' della figlia Irene, che a soli 7 anni regala a papà Zucchero preziosi consigli).
Gli anni successivi sono vanno avanti a suon di concerti in tutto il mondo, collaborazioni, esperimenti. Poi arriva il 2004 e con esso "Il Grande Baboomba", primo singolo del futuro nuovo lavoro lungo ("Zucchero & Co.", raccolta delle sue migliore canzoni in duetto con artisti internazionali).
Entro la fine dell'anno vince il Festivalbar ed è ospite di Solomon Burke al Montreux Jazz Festival (insieme cantano "Diavolo In Me" e "Georgia On My Mind").
Anche il 2005 è zeppo di impegni, fra i quali spicca la partecipazione al colossale Live8 organizzato da Bob Geldof. Ci sarebbe di che prendersi una meritata vacanza, invece nel 2006 arriva l'ennesimo album in carriera: si intitola "Fly" e viene anticipato dal singolo "Bacco Perbacco".

Da MTV.it

http://www.youtube.com/watch?v=IArHbipzJlQ

Edited by the tex - 18/2/2007, 14:58
 
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